Allo stato attuale non esiste alcun Governo, partito o sindacato che sia in grado di garantire a TUTTI i cittadini una EQUA e GIUSTA ripartizione delle pensioni. Ci sono 16 milioni e mezzo di pensionati ed altri 25 milioni tra lavoratori e studenti a cui è stato richiesto il sacrificio di pagare per loro, quindi, rimandare di anno in anno la propria quiescenza (con Leggi di comodo) al fine di ottenere una pensione a 72-75 anni con il 50%, se va bene, dell'ultimo stipendio. A QUESTA PERVERSA LOGICA NOI CI OPPONIAMO!!! Se ci sono sacrifici, essi devono essere per tutti! ...Altro che diritti acquisiti ! NON DEVE ESISTERE ALCUNA DISPARITA' DI TRATTAMENTO QUANDO SI VA IN PENSIONE!
» IL TEMPO E' DENARO!
Come se non bastasse, oltre l'ultima manovra, a partire dal 2010 c'è la diminuzione dell'aliquota sul calcolo della pensione (ogni tre anni). Dal 1° gennaio 2010 sono entrati in vigore i nuovi coefficienti di trasformazione del montante contributivo in rendita come previsto dalla legge 247/2007, attuativa dell’Accordo Welfare del 23 luglio 2007. La normativa ha istituito anche una nuova tempistica e una diversa procedura per la revisione periodica dei coefficienti.
TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE SULLA SPEREQUAZIONE DI TRATTAMENTO TRA I CITTADINI DI QUESTO BEL PAESE. ISCRIVITI A QUESTO GRUPPO PER CAMBIARE LA STORIA E SALVAGUARDARE I TUOI DIRITTI, ASSIEME SI PUO' COSTRUIRE UNA BELLA ASSOCIAZIONE MA BISOGNA ESSERE IN TANTI! SE RIMANIAMO DIVISI LE COSE RESTERANNO COME SONO...
ISCRIVITI A QUESTA ASSOCIAZIONE
CONTANO SOLO I NUMERI !!!
Lo scopo di questo sito: "PENSIONI" è quello di UNIRE milioni di cittadini LAVORATORI e STUDENTI (futuri LAVORATORI) contro la perversa logica che da decenni DIVIDE un'ITALIA alla DERIVA! La vostra partecipazione è essenziale per cambiare quello che OGGI di chiama SPEREQUAZIONE! Il tuo contributo può trasformare questo paese affinchè ritrovi il senso di comunità e giustizia. Le PENSIONI infatti sono un capitolo della nostra vita che ci riguarda indistintamente TUTTI sia che siate giovani o anziani! Così non si può continuare ad andare avanti, SENZA REGOLE, con disparità di trattamento e un futuro incerto... SOLO se siamo UNITI possiamo cambiare il corso di questa storia, essere divisi non gioverà a nessuno! Partecipa anche tu a questo gruppo, iscrivendoti e facendo passaparola con le tue amicizie. Al raggiungimento di un alto numero di iscritti, ci riuniremo in associazione su tutto il territorio nazionale! Poi, con i numeri in mano potremo dare battaglia ai nostri cari politici e le lobbies di parte.
Come cambiano le pensioni con l'ultima manovra MONTI del 2011
Dal primo gennaio 2012 le pensioni saranno tutte calcolate sulla base dei contributi versati, fatto salvo il meccanismo del sistema retributivo fino a tutto il 2011 per chi ne aveva diritto. Dal prossimo anno i versamenti di questi lavoratori saranno calcolati ai fini della pensione col meno vantaggioso, metodo contributivo (l’assegno tiene conto di quanto effettivamente versato e della speranza di vita media al momento del pensionamento). La perdita secca è di un punto percentuale per ogni anno dal 2012 fino alla pensione. Prenderà il via già dal 1° gennaio 2013 l’innalzamento dei requisiti per le pensioni di vecchiaia e di anticipata su base ISTAT (+4 mesi) con cadenza triennale fino al 2021, anno in cui si avrà un incremento di +3 mesi ogni 2 anni. Per le donne del pubblico impiego e privato confermato il requisito di 66 anni per la pensione di vecchiaia a regime dal 2018 (anzichè 2026), quindi incrementi graduali a partire dal 2013. Eliminazione delle finestre mobili con percepimento della pensione dal mese successivo al requisito raggiunto. Pensioni anticipate: dal prossimo anno bisognerà avere almeno 42 anni di contributi per gli uomini e 41 per le donne indipendentemente dall’età. IN REALTA' E' SOLO FUMO SUGLI OCCHI ALLA GENTE CHE LAVORA IN QUANTO QUESTE ETA' SONO AGGANCIATE APPOSITAMENTE ALLE SPERANZE DI VITA ISTAT (+4 MESI OGNI 3-2 ANNI).
Altra porcheria: LA RIFORMA MONTI STABILISCE CHE IN ASSENZA DELL'INCREMENTO DATO DALLE VARIAZIONI DEMOGRAFICHE, A PARTIRE DAL 2021, L'ETA' DEL PENSIONAMENTO NON PUO' AVVENIRE COMUNQUE PRIMA DEI 67 ANNI DI ETA' ! NON E' PIU' FINITA GENTE !!!
La revisione da decennale è stata portata a TRIENNALE e soprattutto da procedimento politico-amministrativo è stata mutata in procedimento esclusivamente amministrativo. La revisione dei coefficienti riduce del 6-8% le pensioni future e, secondo le previsioni, di un altro 2% ogni tre anni. Al 2030 la riduzione sarà tra il 15 e il 17,5%. AUGURI !!! FUTURI PENSIONATI...
SUL NOSTRO FORUM VIENE SPIEGATO LO SCOPO DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE ED IL PROGRAMMA PER CAMBIARE L'ATTUALE SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO.
Rispetto alla riforma del 2009, il ritmo degli adeguamenti dell’età pensionabile all’aumento medio della vita sarà più serrato. Non più ogni 5 anni, ma ogni 3 anni fino al 2021, poi l'incremento sarà biennale.
In pratica:
• 1° gennaio 2013: primo aumento dell’età pensionabile di +4 mesi;
• 1°gennaio 2016: secondo aumento corrispondente ad altri 4 mesi;
• 1° gennaio 2019: terzo aumento, sempre sulla base delle stime Istat di altri 4 mesi.
Poi dal 2021 : +3 mesi ogni 2 anni.
ED HANNO CORAGGIO ANCHE DI CHIAMARLI: "RISPARMI"... SI', SULLA PELLE DI CHI AVEVA DIRITTO DI ANDARCI, AL PARI DI CHI LI AVEVANO PRECEDUTI !
COME DIRE: VI RUBO TEMPO E DENARO!
E poi dicono che non c'è lavoro per i giovani ed i cari governanti di turno si preoccupano! Ipocriti ! Il lavoro non c'è perchè rimandando più in là le vecchie generazioni non si crea spazio alle nuove!