|
||||
IL MIRACOLO DELLO SCEC di G.Larosa e G.Monaco
Denaro - donare, stesse lettere in ordine diverso, significato diverso ma stessa funzione, quella di scambiare reciprocamente merci e servizi. Il miracolo degli SCEC si basa su questo scambio di vocali, per il resto funziona come una moneta qualsiasi. Lo SCEC non e' un credito, non genera ne' crediti ne' debiti ma si basa su una scelta di solidarieta' iniziale. Chi aderisce accetta di pagare e farsi pagare una percentuale delle sue merci e servizi non in Euri (noi duosiciliani lo mettiamo al plurale!) ma in buoni emessi gratuitamente, gli SCEC, appunto. Gli SCEC non sono basati sul Debito. Spieghiamoci meglio: oggi ogni passaggio di pagamento o di incasso e' associato, in modo evidente o nascosto ad una spesa legata alla circolazione e al possesso di moneta (Euro). La cosa e' evidente se si paga con la carta di credito ma la stessa cosa avviene, anche se non ce ne accorgiamo, col contante. Gli SCEC quindi vengono consegnati gratuitamente agli iscritti al circuito. Ogni iscritto accettera' una parte percentuale del pagamento dei suoi beni o servizi in SCEC. Per ciascun aderente sara' piu' conveniente servirsi di chi aderisce al circuito perche' le sue merci o i suoi servizi costano meno. Con gli SCEC puo' tornare conveniente il negozio sotto casa, il contadino puo' vendere una parte dei suoi prodotti direttamente senza passare per grossisti e grande distribuzione ecc.. insomma l' economia locale ha la sua "iniezione di liquidita'" gratuita (oggi erogata dagli stati solo ai loro amici banchieri) e questa iniezione di liquidita' e' come un credito che non costa nulla a nessuno che puo' ridare sprint all' economia.facciamo un esempio: se io le vendessi 5kg di pesce facendogliene pagare 4 in euro ed accettando scec per 1 kg non credo che mi danneggi economicamente, sapendo che gli scec che ho accettato per 1 kg di pesce li posso utilizzare per comprare frutta (sempre in percentuale) ma per di più, siccome vengono consegnati GRATUITAMENTE chi li riceve risparmierà usandoli nel circuito di accettatori. in questo modo con gli euro che risparmio posso "respirare" finanziariamente ed utilizzare gli euro risparmiati per pagare qualche bolletta o qualche addebito Il progetto SCEC comprende un portale che funzionera' come una banca ed una borsa ma senza speculatori e speculazioni, utili solo a mettere in contatto diretto i produttori di beni e servizi, facilitare gli scambi, accellerare la circolazione dei beni e dei servizi. Lo SCEC per chi ricorda, somiglia all' iniziativa del SIMEC del professor Auriti. La differenza e' che il Simec si basava sull'utilizzo di una riserva frazionaria di moneta e sulla velocità di circolazione della moneta mentre lo Scec non ha riserva di moneta in quanto viene emesso gratuitamente, per il resto il funzionamento si puo' spiegare con la stesa teoria del prof. Auriti sul valore indotto della moneta. E cioè: la moneta acquista valore nel momento in cui viene accettata, altrimenti è carta straccia. Lei potrebbe pagarmi un bene in lire turche ma dal momento che le lire turche in italia non sono accettate per me non hanno alcun valore, se aggiungiamo che le monete di ogni paese non sono convertibili in nulla (oro, diamanti,) ci rendiamo conto che anche l'euro è basato sul nulla, ovvero è basato sulla "promessa" che qualcuno li accetterà in cambio di beni e servizi e che a sua volta li userà per acquistare da qualcun altro i beni e servizi di cui necessita. in questo modo si accetta la moneta per convenzione che inizierà a circolare. più aumenta la velocità di circolazione e più aumenta il valore che gli viene attribuito. E' tutto basato sulla fiducia. Con lo Scec facciamo la stessa cosa, lo facciamo circolare in un circuito locale in cui ci scambiamo solidarmente beni e servizi ,e ripeto solidarmente in quanto questo circuito locale è basato sulla fiducia che io ho sapendo di poterlo utilizzare scambiando beni e servizi.in questo modo chi lo accetta lo può riutilizzare innescando un meccanismo di tutela del mercato locale rispetto alla grande distribuzione globalizzata. Ovviamente, siccome l'euro è la moneta ufficiale con la quale pago i miei tributi, le spese energetiche, la previdenza e quant'altro di convenzionale, accetterò ed userò gli scec solo in percentuale alla spesa da fare in euro (non potrei dire allo stato che lo pago in Scec).La cosa auspicabile sarebbe che lo Stato legiferasse per l'introduzione di una moneta complementare all'Euro e basata su 2 principi fondamentali: a) che sia senza riserva; b) di proprietà del portatore Lo SCEC non e' solo: attualmente ci sono circa 4.000 forme di monete complementari nel mondo e ovunque stanno riscontrando un notevole successo. Ora tocca a noi! Terra Nostra e' l'associazione referente in Abruzzo per il progetto ArcipelagoScec e il presidente e' Gianluca Monaco per qualsiasi ulteriore curiosita', dubbi, per aderire, visitate i siti e scrivete a: terra.nostra@live.it http://cms.arcipelagoscec.net
ADOTTA E DIFENDI
La rivoluzionaria esperienza della cooperativa dei pastori di Anversa degli Abruzzi e le sue attivita’ di valorizzazione e tutela del nostro patrimonio culturale ed ambientale
L’azienda
La Cooperativa “laporta dei Parchi” nasce nel 1977 quando un giovane abruzzese, di cultura elevata, che come altri aveva tentato la via dell’ emigrazione, decide di tornare nella sua terra per mettersi a fare il pastore insieme ad altri giovani, molti del posto, altri provenienti da altre parti d’Italia.
Grazie a questa iniziativa, oggi e’ possibile vivere e lavorare ad Anversa, nell’ interno degli Abruzzi, senza essere ai margini del “mondo”, condanati ad una noiosa vita paesana senza stimoli e prospettive.
Chi crede, infatti, che mettersi a fare il pastore significhi regredire ad uno stato folcloristico e semiprimitivo si sbaglia: ad Anversa la cooperativa “la porta dei parchi” e’ una cooperativa di pastori che lavora con computer, internet, in contatto con iniziative di agricoltura ed allevamento biologico internazionali, partecipando a progetti di cooperazione in vari paesi del mondo.
All’ inizio fu dura ma un po’ alla volta la cooperativa e’ cresciuta e la partecipazione attiva della gente di Anversa, di Cocullo e dei paesi vicini e’ stata determinante per il suo successo.
L’ azienda diventa certificata “biologica” nel 1995, oggi dispone di oltre 1.000 ettari di terreno agricolo, quasi 1.500 pecore, tutte di razze autoctone, caseificio, macelleria, albergo e ristorante.
Adotta una pecora
Il fiore all’ occhiello della cooperativa si chiama “adotta e difendi”, adotta una pecorella e difendi la natura e la cultura della nostra terra.
Chi vuole, infatti, puo’ adottare una pecora che verra’ allevata dai pastori della cooperativa e ricevera’ in cambio tutto cio’ che essa produrra’, latte, ricotta, formaggi, lana e anche carne.
A questo progetto hanno aderito migliaia di persone di tutto il mondo e i pastori hanno potuto cosi’ dotarsi di un gregge tra i piu’ grandi d’ Abruzzo.
L’albergo diffuso
Ma non finisce qui, come detto, infatti la cooperativa e’ ormai un patrimonio di tutto il circondario, nei paesi limitrofi di Anversa, Casale e Cocullo si puo’ usufruire del cosiddetto “albergo diffuso”, la possibilita’, cioe’ di essere ospitati, come in albergo, in case del posto.
La didattica
I nostri “pastori” promuovono anche attivita’ didattica a tutti i livelli, con corsi per bambini ma anche per le universita’.
In quest’ ambito partecipano a numerosi scambi culturali, promuovendo e partecipando a campi di lavoro in tutte le parti del mondo, ultimamente anche in Afganistan.
La Cooperativa, infatti, aderisce al circuito internazionale WWOOF (per saperne di piu’ visitare il sito wwoof.it)
I cani pastore
Nell’ ambito della valorizzazione del patrimonio biologico dell’ abruzzo, non poteva mancare una speciale attivita’ per il “pastore abruzzese” per eccellenza, ovvero per il nostro cane bianco che da qualcuno e’ erroneamente chiamato anche “maremmano”.
Il progetto si chiama “arma bianca”, perche’ i nostri cagnoloni sono tipi tosti, buoni e cari ma quando si tratta di difendere il gregge o il padrone sono una vera e propria “arma bianca”.L’azienda seleziona cuccioli dal 1992 anche per conto del WWF e della Lega per l’Ambiente.
I prodotti
Un capitolo a parte meritano i prodotti artigianali, fatti pero’ con tutti i criteri piu’ moderni per quanto riguarda la tutela della salute e dell’ igiene.
Alcuni sono prodotti tipici della tradizione, altri, molto interessanti, sono prodotti speciali che erano scomparsi e rimanevano solo nella memoria di alcuni anziani, come il “brigantaccio”, un formaggio che i nostri briganti preparavano e che era adatto per essere nascosto a lungo senza deteriorarsi.Ci sono infine le invenzioni del maestro casaro che hanno vinto svariati premi in manifestazioni e fiere agricole, il miele, i salumi, i dolci, i capi in lana e quanto altro che troverete indicato nel sito della cooperativa.
Bene, a questo punto tocca a te, che aspetti?
Adotta e difendi anche tu!
Contatti con la cooperativa:
e_mail info@laportadeiparchi.it – Internet: http://asca.dimmidove.com – www.adottaunapecora.com
L'autore di questa pagina è responsabile per il contenuto in modo esclusivo! Per contattarlo utilizza questo form! |
||||